Al Salto ebbi il bene d'incontrare Anzani — fatto mercante allora — o piutosto commesso del Bresciano Rini — stabilito in quel paese da qualche tempo —

Giunto a S. Francisco, vi trovai alcuni legni da guerra nostri, di cui presi il comando —

Il generale Ribera presidente della Republica di Montevideo — era passato in Entre-rios, con tutto l'esercito nostro — ed in cotesta provincia doveva riunirvisi l'esercito Correntino — ed attaccare giuntamente l'esercito di Ourives —

Il giorno 6 Decembre 1842 — ebbe luogo nell'Arroyo-grande — la famosa battaglia, ove soccombettero i nostri — cioè tre popoli combattenti per i sacri loro diritti contro un tiranno —

Io non commenterò le cause di quella sventura — perchè troppe, e lunghe a descriversi — Sicuramente però, le discordie, fomentate dall'ambizione ed egoismo di pochi aspiranti, precipitarono in sciagure immense, ed offrirono inermi, all'esterminio dell'implacabile vincitore, popolazioni intiere, e generose!

Successe all'Italia più tardi — lo succeduto alle provincie del Plata — e per li stessi elementi scaturiti dall'inferno —

In S. Francisco, ove trovai il generale Aguiar — rimasto per motivi di salute, soggiornai poco — ed ebbi presto l'ordine da quel generale — di recarmi con tutte le forze disponibili — agiungendomi alcune centinaja di militi, chiamati aguerridos — capitanati dal Collonnello Guerra — di recarmi dico: al passo di Vissillac, per cooperare all'azione dell'esercito nostro —

Giunsi coi legni a Vissillac, e vi trovai alcuni avanzi dell'esercito — cioè, materiale — ma nè un solo individuo —

Mandai alcuni esploratori, battere il campo — niente!

Era il fatale giorno 6 Decembre — sino all'ultimo uomo tutti erano stati chiamati alla battaglia — che si decideva a diciotto miglia di distanza sulle sponde dell'Arroyo-grande[56]