Gli operai degli altri paesi trovano arrivando in America, moltissimi centri patrii d'industrie dove allogarsi e dove attingere le nozioni necessarie alla nuova vita ed all'evenienza aiuti e consigli. I nostri, devono ricorrere e per collocamento e per imparare la vita, e per farsi intendere, o per mettere al sicuro (Dio sa quale sicurezza) i risparmi, e spedire il danaro in Italia, a gente che fa di tali uffici, una speciale professione. Di qui una caterva di piccoli traffichi parassiti, di piccole agenzie senza nome, di minuscole banche, di locande protettrici, le quali vivono di seconda mano sul guadagno degli emigranti, giovandosi della loro sospettosa ignoranza e dello sbalordimento in cui li mette l'enorme vita americana. I consoli i quali sanno e vedono e commiserano, vorrebbero mettere riparo a tanto danno. Ma gli ufficiali del governo, ispirano alla povera gente un rispetto più vicino alla paura che alla fiducia.
Gli emigranti dell'alta Italia, tanto tanto si piegano a crederci o ne fanno le mostre, ma i meridionali i quali sono in maggior numero, ne hanno un sacro terrore addirittura. Quando il Console domanda loro:
— Dove avete messo il vostro danaro?
— Lo dato al compare.
— Perchè non lo mettete ad una cassa di risparmio?
— Lo tiene il compare.
— E se il compare se lo mangia?
(Sorriso beatamente sicuro).
— E ne mandate a casa?
— Ne manda il compare.