La penultima giornata del nostro viaggio si valicava il colle delle Cime Bianche, ancora coperto di neve, per giungere a Fiery in valle d'Ajaz, donde il domani, pel colle della Betta Forca, dovevamo scendere a Gressoney, termine delle mie escursioni. Siccome non ero mai stato a Gressoney, glie ne chiedevo per strada:
—Il vostro nome, Lysbak, mi fa supporre che siate nativo di quel paese, perchè il torrente che vi corre si chiama appunto il Lys.
—Sì signore, sono di Gressoney.
—È una bella vallata?
—La più bella di quante io conosca.
—È naturale che voi la giudichiate a quel modo.
—È vero, signore. È naturale.
S'era oscurito in viso e non aggiunse parola tanto che, temendo di averlo offeso con mettere in dubbio la sincerità del suo giudizio, cercai di abbonirmelo con nuove domande.
[pg!181] —Siete ammogliato, Lysbak?
—Sì.