ATTO PRIMO.
Sala baronale. Alla Sinistra dello spettatore, una porta coll'usciale a bussola: alla diritta, una finestra binata con vetri connessi a piombo filato. Le pareti, per due terzi, cominciando dall'alto, sono coperte di arazzi. La parte inferiore è rivestita di panche corali in legno scolpito, in modo che ne derivino altrettante spalliere, come per sedie distinte. In cima agli arazzi corre una fascia dipinta a grotteschi, sulla quale posa il massiccio soffitto a palco, scompartito in rilievo ed in cavo. Nei cavi è il leone d'oro in campo rosso; nei rilievi, un fiorame sporgente e dorato. Nella parete in fondo, nel mezzo, sta la gran sedia signorile, la cui spalliera in alto si ricurva a baldacchino. Dappertutto, in giro, sui mobili, scolpito, intagliato, dipinto, lo stemma di casa Alteno, che dame, scudieri, paggi, valletti, soldati, recano in petto, in modo che vi campeggi.
SCENA PRIMA.
Diana, Gerberto e Gastone.
Diana (a Gastone).
Date largo ristoro al cavalier; gli sia
Prodigo il mio castello di aiuti e cortesia,
E riposi, ove il brami, le stanche membra.
(a Gerberto)
Io voglio