Hai respinte le gioie tutte del paradiso;

Rimani nel deserto arido dove sei.

Le tue grazie ricuso. I tuoi castelli? Ho i miei.

La tua corona? Ho quella de' miei padri. I domini?

Delle mie vaste terre non conosco i confini.

Il mio stemma è glorioso, s'anco il tuo non si svelle.

L'Italia è ricca ancora di leggiadre donzelle,

E il mio cammin conduce dove sfavilla il sole.

Addio.

Viscardo (a quelli di sua parte).