[109]. Il Cuneo e il Boggio nelle loro Vite ripetono l’aneddoto. La fonte però manca.

[110]. Lo raggiunsero colà i resti del battaglione degli Studenti mantovani, poco più di duecento uomini.

[111]. Valga di prova questo documento inedito ricavato dal Cartone 9, al 16 marzo 1849, degli Archivi di Stato di Roma:

«In risposta ad un dispaccio del Ministero dell’interno, Nº 6453, del marzo 1849, che lamenta d’essersi introdotti in Bologna alcuni individui pregiudicati e scappati dalla galera di Civitacastellana per arruolarsi nella prima Legione italiana, il generale Garibaldi scriveva la seguente:

«Comando della Iª Legione italiana, N. 9.

Rieti, 15 marzo 1849.

Cittadino Ministro.

Risposta al Nº 6453 S. S.

Di quelli venuti da Civitacastellana disertarono cinque, tre dei quali, Borghi Raffaele, Bussi Francesco e Trebbi Paolo, fino dal giorno 4; gli altri due, Martelli Luigi e Zani Luigi, il giorno 14. Dall’epoca in cui disertarono, vorrei dedurre che neppure i primi avrebbero potuto trovarsi in Bologna, quando accaddero quei fatti che mossero tanto terrore.

Altri tre di Ravenna si evasero dalla Legione il giorno 5, e sono: Lombardi, Paoletti Michele e Morelli; neppure questi potevano trovarsi in Bologna all’epoca dei querelati fatti.