PS. — Ho ricevuto il dispaccio di V. E. dopo d’aver scritto la presente, e dirigerò la colonna a Fermo, siccome mi vien ordinato. Ringrazio V. E. dell’accettazione del Corpo al servizio dello Stato, e solamente reitero la sollecitudine dell’abbigliamento e dei suoi ordini. Vale.

A S. E. il signor Ministro della Guerra.»


Quando si consideri pertanto che Garibaldi era a Macerata il 1º gennaio 1849, come tra poco dimostreremo, si deve ragionevolmente arguire ch’egli partì da Ravenna nella prima settimana di dicembre; arrivò a Foligno per la via di Fano e il Passo del Furlo tra il 15 e il 16; ripartì da Foligno per Fermo tra il 27 e il 28 (probabilmente vi stette ad aspettare il vestiario), e fu a Macerata il 1º del 1849; dove forse lo raggiunse un novello ordine di non proseguire più per Fermo e di starsene dov’era.

[113]. Fu eletto il 21 gennaio 1849. A proposito di codesta elezione e del soggiorno di Garibaldi in Macerata, ecco quello che ce ne scrive un antico patriotta e onorando gentiluomo di quella città:

«1º Il generale Garibaldi arrivò con la sua Legione in Macerata il 1º gennaio 1849, e ne ripartì il giorno 24 dello stesso mese di gennaio 1849.

»2º Durante l’indicata permanenza della Legione garibaldina in quella città si manifestò una qualche discordia tra i borghigiani di San Giovan Battista ed i soldati della Legione da procedere a fatti. Ma il Generale si diportò da prudentissimo capitano e si adoperò, per quanto fu da lui, in vantaggio dei cittadini; mentre al principio d’una contesa, che poi fu l’unica, tra borghigiani e soldati, bardato il cavallo, ed inforcatone l’arcione insieme ad altri ufficiali del suo seguito, corse in sul luogo, ed impose ai suoi soldati di ritornare immediatamente in quartiere nell’ex-convento di San Domenico fuori di città, e così ubbidito nel suo comando ebbero fine le baruffe, le zuffe, le risse, senza che si dovesse deplorare alcun disastro.

»Da ciò argomentarono le Autorità essere cosa conveniente di allontanare da Macerata la Legione garibaldina, la quale partì come fu promesso il 24 gennaio 1849.

»3º Il Collegio elettorale per la nomina dei deputati all’Assemblea Costituente Romana fu tenuto in Macerata, come in tutti gli altri paesi dello Stato, il giorno 21 gennaio surripetuto, e per l’affluenza de’ votanti non essendo state sufficienti le sette ore stabilite dalla legge in detto giorno, la votazione fu proseguita nel giorno successivo 22.

»Il generale Garibaldi fu uno degli eletti; ed a maggioranza rimarchevolissima di voti. Il numero dei voti raccolti dal Generale non può precisarsi, attesochè nell’ufficio rovistato dall’estensore della presente non esistono gli atti relativi alla pratica, di quel Collegio elettorale.»