Vedi Il Governo pontificio e lo Stato romano: Documenti preceduti da una Esposizione storica, e raccolti per Decreto del Governo delle Romagne dal cav. Achille Gennarelli, avvocato nella Sacra Rota, già Residente di Collegio della Pontificia Accademia Archeologica, ec. ec. — Parte prima, pag. CXV, 246.
[153]. Il signor Carlo Corsi, ora colonnello di Stato Maggiore, che viaggiava in quell’anno per que’ paesi e si trovò più volte avviluppato tra le colonne austriache, narra ne’ suoi Venticinque anni in Italia (vol. I, pag. 193-194) parecchi aneddoti di quella campagna non privi d’interesse, e taluno de’ quali, come il seguente, può far prova del gran d’affare che il famoso guerrillero dava ai suoi persecutori e dell’alto concetto in cui essi lo tenevano.
Ad un tratto giunge l’avviso che una colonna d’Austriaci scende dalla montagna. Ed eccone la vanguardia, e non molto dopo il resto. È un battaglione del reggimento Baumgarten con un drappello d’Ussari. Lo comanda un colonnello. Entrano nel paese, pongono le guardie, mandano pattuglie. Erano così trafelati e stanchi che a fatica si reggevano in piedi, da far pietà. Maledicevano a quei paesi, a Garibaldi e a chi teneva per lui. Un capitano, che proprio non ne poteva più, diceva in pretto italiano: — Questo diavolo ci condurrà così a spasso fino all’inferno, o in Africa per lo meno. È un altro Abd-el-Kader costui! — Ma pure li ufficiali erano compresi anch’essi d’ammirazione per quell’ardito, lo giudicavano un partigiano di gran vaglia, nè si curavano gran fatto di metterlo alle strette, anzi desideravano che gli rimanesse aperto qualche modo di scampo, purchè quella maledetta caccia per monti e valli finisse.»
[154]. Op. cit., pag. 413.
[155]. L’Hoffstetter ha die Trossknechte (op. cit., pag. 413), e la traduzione in saccardi è giusta. Soltanto la voce saccardi, nel senso di Custodi o Conduttori delle bagaglie, è fuori d’uso e nell’esercito principalmente non si capirebbe. Per usar la voce tecnica nostra bisognerebbe dire Conduttori del Treno.
[156]. Vedi Le Bande garibaldine a San Marino. Racconto storico del capitano Oreste Brizzi, cavaliere di varii Ordini civili e militari, decorato di varie RR. medaglie d’onore cittadino, uffiziale dei Granatieri e consultore militare della Repubblica di San Marino, membro di molte illustri Accademie italiane e straniere, ec. Arezzo, 1850.
[157]. Leggasi per questi particolari il seguente Rapporto del Commissariato di sanità in Cesenatico:
«Commissariato di Sanità di Cesenatico.
»Eccellenza,
»Ieri a sera alle ore 10 pomeridiane circa giunse in questo paese Garibaldi, assieme al suo Stato Maggiore e varii altri suoi satelliti, i quali in tutti potevano contare il numero di circa duecentocinquanta, e dopo aver fatto prigionieri sette soldati tedeschi che qui stanziavano, non che due ufficiali provenienti da Ravenna e Cervia diretti per Rimini a quel Comando, facevano pure prigionieri il brigadiere dei Carabinieri e due di linea sussidiarii alla brigata dei Carabinieri.