»Requisì poi con la forza, minacciando della vita a chi non si prestava, tredici legni pescatori chiozzotti, ove poscia si sono imbarcati questa notte, e questa mattina alle ore 6 antimeridiane hanno salpato dal porto prendendo la direzione di greco o levante, avendo però tenuti seco tanto i militari austriaci, compreso i due uffiziali, come pure la frazione dei Carabinieri. Che per quante raccomandazioni si sono potute fare, non si è potuto ottenere, da questi barbari, la grazia di essere liberi questi poveri infelici.

»Per sollecitare poi la evasione hanno preso a tutta forza varii marinai da diversi bordi che avevano approdato al porto ieri a sera in causa di mare burrascoso, restando così varii legni senza l’intero suo equipaggio.

»Tanto mi credevo subordinare all’Eccellenza Vostra, per via straordinaria, mentre con profondo ossequio e rispetto ho l’alto onore di segnarmi

»Dell’Eccellenza Vostra

»Cesenatico, li 2 agosto 1849.

»Umil.mo dev.mo obbl.mo servo
»Clemente Cavalchi, comandante


Vedi Il Governo pontificio e lo Stato romano: Documenti, ec. ec. Parte prima, pag. CXV, 246.

[158]. Citato nel libro di P. C. Boggio, Da Montevideo a Palermo, Vita di G. Garibaldi, pag. 17.

[159]. Ed è dalle Memorie manoscritte del Bonnet, di cui egli volle esserci generoso, che noi togliamo tutto il racconto della fuga di Garibaldi traverso le valli di Comacchio, della morte d’Anita e del di lui miracoloso salvamento. E poichè è il salvatore stesso che parla, teniamo per errata od incompiuta ogni altra narrazione.