Terrai presente soprattutto che scopo nostro è di recarci in patria non per contrariare l’andamento attuale delle cose, e i Governi che v’acconsentono; ma per accomunarci ai buoni, e d’accordo con essi andare innanzi pel meglio del paese; ma che noi preferiremmo lanciarci ove una via ci fosse aperta ad agire contro il Tedesco, contro cui denno essere rivolte senza tregua le ire di tutti: e tanto più lo vorremmo, chè la gente che ci accompagna è mossa principalmente da questo ardentissimo desiderio, che ove non venisse soddisfatto potrebbe dar luogo allo sfiduciamento; scemare o infiacchire i compagni, che avvezzi alla vita attiva del campo male s’adatterebbero a vivere nei quartieri; perciò ti recherai:
1º A consultare M.... (Mazzini) intorno ai passi da darsi onde preparare le cose nel senso indicato; e appena a ciò provveduto t’affretterai per alla volta di Genova, Lucca, Firenze e Bologna, a meno che con M.... non risolviate altrimenti. Per questi punti ti do lettere che consegnerai ai loro indirizzi, se pure lo crederai conveniente, dietro le intelligenze con M....
2º Dagli amici ti procurerai commendatizie per tutti quei punti che crederai utili visitare, affine di dar moto e preparare gli uomini, e combinare elementi di cooperazione, quanto più ti sarà possibile.
3º Scorsi quei paesi ti ridurrai in Livorno, come luogo più acconcio a sapere di noi; perchè nostro pensiero è approdare in uno dei porti seguenti: Viareggio, Cecina, Piombino, San Stefano, Port’Ercole. Soltanto ne devieremo, se ci perverranno notizie che ci consiglino farlo pel meglio; e in ogni caso tenteremo sempre ogni mezzo onde fartene avvertito.
4º Una delle cose che dovrai tenere in vista, si è quella di indurre gli amici a tener pronti quei mezzi indispensabili a provvedere il bisognevole almeno pei primi giorni; mancando su questo punto tanto essenziale si correrebbe rischio di perdere il frutto di tante fatiche, e dei sacrifici fatti con tanta generosità dai nostri compatriotti in Montevideo.
5º I venti, o altre cause, potrebbero obbligarci a toccare in Gibilterra. Se M.... ha ivi persona fidata le diriga lettere per me, informandomi della marcia delle cose e sul da farsi — e potrà appena tu arrivi cominciare a scrivere. La persona che incaricasse dovrebbe stare sempre all’erta, affine di farmi pervenire ogni cosa a bordo, e subito; senza aspettare che si scendesse a terra: potrebbe non convenire andarci; potrebbero le quarantene impedirlo. — Dal nome del bastimento, che è quello di Speranza, con bandiera orientale, sarebbe al momento avvertito del nostro arrivo — e perchè ne fosse più sicuro, e potesse riconoscerlo facilmente, alzeressimo all’albero di prora una bandiera bianca attraversata orizzontalmente, per quanto è lunga e nel bel mezzo, da una striscia nera.
Di quanto scrivesse a noi potrebbe darti avviso se ciò potesse farci mutare di direzione.
Ai porti indicati puoi aggiungervi anche quelli di Talamone e di Livorno. Anche il bastimento è a brigantino.
Montevideo, 20 febbraio 1848.
G. Garibaldi.