[33]. Vita di Nino Bixio, pag. 160. — Ho scritto altra volta sullo stesso tema e mi accadrà spesso di citare me stesso. Chi conosce l’artificio di travestire con diverse parole i medesimi affetti e pensieri, mi condanni.

[34]. Il fatto è in diversi libri diversamente narrato; Garibaldi stesso ne’ Mille, tradito dalla memoria, confonde Santo Stefano con Orbetello, dice di non essersi messo che il berretto da Generale, mentre noi stessi lo vedemmo in completa uniforme; ed altre inesattezze. Noi ci siamo attenuti al racconto che ne fa il maggiore Pecorini-Manzoni nella Storia della 15ª Divisione Türr nella Campagna del 1860 (Firenze, 1876, pag. 17-18), sembrandoci che un libro riveduto ed approvato dallo stesso generale Türr, in un fatto memorabile che personalmente lo riguarda, debba essere più d’ogni altro esatto e credibile.

La colubrina era da sei, montata su d’un affusto di marina; i cannoncini erano: uno da quattro sull’affusto, gli altri due da sei senza affusto.

[35]. «La missione di questo corpo è, come fu, basata sull’abnegazione la più completa davanti alla rigenerazione della patria. I prodi Cacciatori servirono e serviranno il loro paese colla devozione e disciplina dei migliori corpi militanti, senz’altra speranza, senz’altra pretesa che quella della loro incontaminata coscienza. Non gradi, non onori, non ricompensa allettarono questi bravi; essi si rannicchiarono nella modestia della loro vita privata, allorchè scomparve il pericolo; ma, suonando l’ora della pugna, l’Italia li rivede ancora in prima fila, ilari, volonterosi e pronti a versare il loro sangue per essa. Il grido di guerra dei Cacciatori delle Alpi è lo stesso che rimbombò sulle sponde del Ticino, or sono dodici mesi: Italia e Vittorio Emanuele; e questo grido, ovunque pronunciato da noi, incuterà spavento ai nemici dell’Italia.

Comandanti delle Compagnie:

»L’organizzazione è la stessa dell’esercito italiano a cui apparteniamo, ed i gradi, più che al privilegio, al merito, sono gli stessi già coperti su altri campi di battaglia.

»Giuseppe Garibaldi.»

(Oddo, op. cit., pag. 187.)

[36]. Il sono dati l’aggiungiamo noi, fatti per necessità grammatici e linguai. L’Autore dell’Ordine del giorno, che aveva il coraggio d’andare innanzi senz’armi, saprà bene sbarcare a Marsala anche senza un verbo!