»Dite alla Direzione Rubattino che reclamino i vapori Piemonte e Lombardo dal Governo, ed il Governo nostro li reclamerà naturalmente dal Governo napoletano.
»Che la Direzione per il milione di fucili ci mandi armi e munizioni quanto può. Non dubito che si farà altra spedizione per quest’Isola, ed allora avremo più gente.
»Vostro
»G. Garibaldi.»
(Pungolo di Milano del 3 e 4 giugno 1860.)
[60]. I Mille, pag. 90. Soggiunge per l’onor del vero: «Marcia che, senza la cooperazione di que’ Picciotti delle squadre siciliane, sarebbe stato impossibile di eseguire o almeno di trasportare i pochi cannoni nostri e le munizioni.»
[61]. Parole sue nei Mille, pag. 90.
[62]. Non svelò nè all’Orsini, nè ad anima viva la ragione di quella marcia. Solo nel vederlo partire, il Crispi l’udì mormorare: «Povero Orsini, va al sacrificio.»
[63]. Alberto Mario nel suo Garibaldi (pag. 35) in una descrizione delle mosse di Garibaldi da Renna al Parco, piena, a parer nostro, di molti errori di fatto e di non poche sviste topografiche, afferma che il Capitano dei Mille pensò all’assalto di Palermo per la via di Porta Termini, e quindi alla ritirata manovra per Piana de’ Greci, Marineo, Misilmeri, fin dal suo arrivo al Parco. Ora che Garibaldi meditasse di portarsi sulla via di Termini, è probabile, sebbene non ne abbia dato alcun indizio; ma che egli nello stesso tempo, fin dal 22 o 23, avesse concepita e fermata la finta ritirata, e lo strattagemma che gli aperse dopo Piana de’ Greci la strada di Misilmeri e quella di Palermo, questo ne sembra non solo improbabile, ma viene da tutte le circostanze del fatto smentito.
[64]. Nel libro: Alcuni fatti e documenti della Rivoluzione dell’Italia meridionale del 1860 riguardanti i Siciliani e La Masa (Torino, tipografia Scolastica Franco e Figli, 1861), a pag. XLVI si legge:
«Lungo la via La Masa incontrò molte guerriglie sbandate che gridavano al tradimento ed alla fuga dei Continentali, perchè, dicevano, era stato ordinato loro di respingere gagliardamente l’attacco del nemico, che i Cacciatori delle Alpi coll’artiglieria sarebbero accorsi ad aiutarli al momento opportuno; ed invece quando essi erano impegnati nel combattimento disuguale, quelli si ritirarono conducendo seco anche l’artiglieria.