[82]. Mundy, op. cit., pag. 150.

[83]. Ib., pag. 150.

[84]. Mundy, op. cit., pag. 153.

[85]. Ib., pag. 153 e 154. — Del resto, la parola unmeasured terms è dell’ammiraglio Mundy, non nostra, e siamo ben lungi dal confermarla. Quali che fossero i termini usati da Garibaldi (villani non saranno stati certamente), non era mai unmeasured dire in quel momento e a siffatto nemico il fatto suo. Se anche, per generosità, non si voglia scorgere nel fatto di Porta Termini alcuna perfidia premeditata, resta sempre l’altro fatto ancor più irritante d’un nemico, che dopo aver sollecitato dal proprio avversario la grazia d’una conferenza o d’un armistizio, ricusava poi di riconoscere l’avversario stesso nella persona del suo capitano supremo, e di trattare con lui! Pensiamo che alla sortita del generale Letizia un Inglese avrebbe forse risposto, effetto di temperamento, con più flemma, ma l’avrebbe anche assai probabilmente fatto saltare nella lancia di bordo, e rimandato a voga più che arrancata a terra.

[86]. Mundy, op. cit., pag. 156.

[87]. Abba, Noterelle d’uno dei Mille, ec., pag. 154.

[88]. Fino dal 2 sul vaporetto Utile erano già sbarcati a Marsala altri cinquantasei volontari, parte Siciliani, parte Continentali. Li guidava Carmelo Agnetta e portavano, oltre che il loro braccio, qualche soccorso d’armi e di munizioni. Non poterono però penetrare in Palermo che la mattina del 5 giugno.

[89]. E non gliene mancava la ragione. Il conte di Cavour lavorava già da tempo a promuovere un pronunciamento fra gli ufficiali della flotta borbonica; e all’uopo gli serviva d’intermediario l’ammiraglio Persano, autorizzato a mettersi in corrispondenza cogli ufficiali stessi «ed a spendervi qualche danaro occorrendo.» (Diario citato, pag. 22.) L’8 di giugno poi, narra lo stesso Persano (pag. 29) che il comandante Vacca andò ad un convegno datogli da lui e disposto, per solo vivo sentimento d’italianità, ad inalberare sul suo legno la bandiera italiana. E tralasciando la parte non bella che facevano in tutto questo così il conte di Cavour come l’ammiraglio Persano, si vede che il Lanza aveva fiutato il pericolo.

[90]. Decreto del 17 giugno 1860.

[91].