»Con tre distaccamenti, che confiderà a voi il generale Türr, voi passerete il Volturno al di sopra di Capua ove vi convenga.
»Il principale oggetto della vostra missione è di mostrarvi nella retroguardia al nemico dietro Capua e incomodarlo in ogni modo possibile.
»Quindi mostrarvi alle popolazioni circonvicine, fra le quali voi dovete spargere i buoni principii di libertà e d’indipendenza italiana, e spingerle all’armamento contro il dispotismo. Soprattutto voi dovrete ottenere dai vostri soldati che rispettino la gente, le proprietà, e che procurino di farsi amare da tutti e temere dai nemici.
»Per mezzi di cui abbisognate, rivolgetevi alle Autorità locali che munirete di competente ricevuta.
»Se potete spingere alcuno dei vostri distaccamenti (che cercherete d’aumentare quanto possibile) alla frontiera e sul territorio pontificio, farete bene di farlo e spingere pure le popolazioni pontificie a scuotere il giogo.
»Infine voi darete notizie di voi e di qualunque cosa importante al Quartier generale del generale Türr ed al mio.
»Firmato: G. Garibaldi.»
(Pecorini-Manzoni, op. cit., pag. 183-184.)
[124]. «La nostra linea di battaglia era difettosa; essa era troppo estesa da Maddaloni a Santa Maria.» (I Mille, pag. 280.)
[125]. Abbiamo usato per brevità la parola Divisione; ma s’ingannerebbe assai chi la prendesse alla lettera. L’esercito meridionale essendo in formazione continua, nulla di più difficile di dare la situazione quotidiana dei corpi. La divisione Türr comprendeva cinque brigate: Sacchi, Eber, Spangaro, De Giorgis, La Masa; ma essendo esse tutte sparpagliate in mezzo alle altre divisioni, può dirsi che la divisione in fatto non esisteva. Così la brigata La Masa era aggregata alla 16ª divisione Cosenz e Milbitz; quella Spangaro alla 17ª Medici, e la brigata Sacchi stava da sè a San Leucio; le brigate Eber e De Giorgis stavano nella riserva. La 18ª divisione Bixio comprendeva tre brigate: quella Dezza, della forza di milleottocento uomini; quella Eberhard, di millecinquecento, e una terza, Spinazzi, di seicentosettanta, più una così detta colonna Fabrizi che non apparteneva a nessuna divisione. La 16ª invece aveva un battaglione Bronzetti nientemeno che a Castel Morone, e una brigata intera, quella Assanti, nella riserva.