Così, per esempio, fece scrivere al generale Della Rocca un Ordine del giorno di encomio all’esercito garibaldino, che poteva scrivere egli stesso!

[163].

«Ai miei compagni d’armi.

»Penultima tappa del risorgimento nostro noi dobbiamo considerare il periodo che sta per finire, e prepararci ad attuare splendidamente lo stupendo concetto degli eletti di venti generazioni, il cui compimento assegnò la Provvidenza a questa generazione fortunata.

»Sì, giovani! L’Italia deve a voi un’impresa che meritò il plauso del mondo.

»Voi vinceste; — e vincerete, — perchè siete ormai istrutti nella tattica che decide delle battaglie!

»Voi non siete degeneri da coloro ch’entravano nel fitto profondo delle falangi macedoniche, e squarciavano il petto ai superbi vincitori dell’Asia.

»A questa pagina stupenda della storia del nostro paese ne seguirà una più gloriosa ancora, e lo schiavo mostrerà finalmente al libero fratello un ferro arruotato che appartenne agli anelli delle sue catene.

»All’armi tutti! — tutti; e gli oppressori — i prepotenti sfumeranno come la polvere.

»Voi, donne, rigettate lontano i codardi: — essi non vi daranno che codardi; — e voi, figlie della terra della bellezza, volete prode e generosa prole.