Così, per esempio, fece scrivere al generale Della Rocca un Ordine del giorno di encomio all’esercito garibaldino, che poteva scrivere egli stesso!
«Ai miei compagni d’armi.
»Penultima tappa del risorgimento nostro noi dobbiamo considerare il periodo che sta per finire, e prepararci ad attuare splendidamente lo stupendo concetto degli eletti di venti generazioni, il cui compimento assegnò la Provvidenza a questa generazione fortunata.
»Sì, giovani! L’Italia deve a voi un’impresa che meritò il plauso del mondo.
»Voi vinceste; — e vincerete, — perchè siete ormai istrutti nella tattica che decide delle battaglie!
»Voi non siete degeneri da coloro ch’entravano nel fitto profondo delle falangi macedoniche, e squarciavano il petto ai superbi vincitori dell’Asia.
»A questa pagina stupenda della storia del nostro paese ne seguirà una più gloriosa ancora, e lo schiavo mostrerà finalmente al libero fratello un ferro arruotato che appartenne agli anelli delle sue catene.
»All’armi tutti! — tutti; e gli oppressori — i prepotenti sfumeranno come la polvere.
»Voi, donne, rigettate lontano i codardi: — essi non vi daranno che codardi; — e voi, figlie della terra della bellezza, volete prode e generosa prole.