»7º I prigionieri saranno scambiati da ambe le parti senza distinzione di grado o di numero, e non uomo per uomo.

»8º Sette prigionieri (non militari) rinchiusi in Castellamare saranno messi in libertà tosto che sia compíto l’imbarco delle truppe e totalmente sgomberato il forte Castellamare. Questi prigionieri verranno condotti dalla guarnigione sul Molo e quivi consegnati.

»Ritenuti tutti i sovraccennati articoli, si aggiunge in una clausola addizionale che la guarnigione sarà spedita per la via di mare ed imbarcata sul Molo di Palermo.

»6 giugno 1860.

»G. Garibaldi.

»Con procura di S. E. il Luogotenente generale Lanza, Comandante del Corpo delle truppe regie:

»V. Bonopane,
»Colonnello e Capo dello Stato Maggiore.

»L. Letizia, march. di Mompellieri, generale

XXIV.

La nuova dell’entrata di Garibaldi nella capitale aveva precipitata la sollevazione di tutta l’Isola. Le principali città, quali senza grave sforzo, come Trapani, Girgenti, Noto, Caltanissetta, Modica, Sciacca, Mazzara; quali dopo aspra lotta di popolo e fiero martirio di saccheggi e di stragi, come Catania, s’erano vendicate in libertà; e di tutta la Sicilia al mattino del 7 giugno non restava più in mano del Borbone che Messina e le cittadelle di Milazzo, Augusta e Siracusa.