«Come medico ordinario del Generale, mi credo in obbligo d’affermare trovarsi la sua salute nel più soddisfacente stato e la ferita del piede cicatrizzata da vari mesi, non aver più bisogno di cure chirurgiche.... Sono dunque fermamente convinto che il Generale possa intraprendere il progettato viaggio senza pericolo.»

Il Basile diceva la verità; ma non saprei affermare che egli fosse stato autorizzato dal Generale a dirla, e molto più a scrivere questa lettera.

Il dottor Partridge nel Times del 20 pubblicava un’attestazione quasi consimile a quella del dottor Basile.

[284]. Il Sun, il Morning Star, l’Evening Standard.

[285]. Vedi Tornate della Camera dei Lordi del 18 aprile 1864, e dei Comuni 19 e 21 aprile.

[286]. Ecco la testuale risposta di Garibaldi:

«Sono profondamente grato al popolo inglese degli onori che mi ha resi, ma di cui mi considero indegno. Le accoglienze che ho ricevute da ogni classe di persone sono state tali che non le scorderò giammai.

»Desidero ardentemente di visitare i miei vecchi amici di Newcastle e del Nord. Considererò se posso cambiare di determinazione dopo la promessa data e farò conoscere la mia risoluzione al mio amico signor Beales.»

[287]. Ecco la lettera testuale:

«Cari amici,