«Vi raccomando Guerzoni per tutti i collegi.»

Il congedato d’Ischia poteva dirsi soddisfatto.

[308]. Una fu pubblicata dal Farini nel suo Stato Romano, vol. II, pag. 253. Firenze, 1850.

[309]. Anche Giuseppe Mazzini, scrivendo nel 1861 ad un Tedesco, diceva alla nazione germanica: «Cancellate dalla fronte della Germania la macchia che l’Austria vi ha messo.... Siate un popolo e c’intenderemo. L’idea germanica e l’idea italiana s’abbracceranno sulle Alpi libere.» — Vedi Scritti editi e inediti di Giuseppe Mazzini, vol. XI, pag. 262. Roma, 1882.

[310]. Il Bismarck, interpellato dal La Marmora se in caso che l’Austria attaccasse l’Italia la Prussia sarebbe stata pronta ad accorrere in nostro soccorso, rispose che il Trattato dell’8 aprile non era un Trattato bilaterale, e che la Prussia non vi era in alcun modo vincolata ad aiutare l’Italia.

Del resto chi voglia sincerarsi di quanto abbiamo detto sin qui intorno all’alleanza italo-prussiana veda principalmente: Le général La Marmora et l’alliance prussienne, Paris, 1868. Opera del capitano Chiala, il più fedele e devoto interprete istoriografo del generale La Marmora. — Due anni di politica italiana. Milano, 1868, di Stefano Jacini, nel 1866 ministro dei lavori pubblici del gabinetto La Marmora e principale confidente e consigliere del Generale stesso. — Un po’ più di luce sugli eventi politici e militari dell’anno 1866, pel generale Alfonso La Marmora. Firenze, G. Barbèra editore, 1873. — Il generale Alfonso La Marmora, Ricordi biografici di Giuseppe Massari. Firenze, G. Barbèra editore, 1880.

[311]. La Campagna del 1866 in Italia, redatta dalla Sezione Storica del Corpo di Stato Maggiore. Roma, 1875, vol. I, pag. 65 e 66.

[312]. Vedi op. cit., pag. 67.

[313]. Vedi Cenni Storici sui Preliminari della Guerra del 1866, ec. del capitano Luigi Chiala, pag. 580.

[314]. Al ministro della guerra, generale Pettinengo, scriveva: