[345]. E non di centomila spettatori come scrisse Alberto Mario nel suo Garibaldi. Il battesimo avvenne nelle stanze di Garibaldi alla presenza di Francesco Marnelli, di Teresa Bellotti, testimoni, e di pochi altri dei seguaci del Generale.
[346]. Vedi nel Libro Verde presentato alla Camera dal generale Menabrea il 3 dicembre 1867 le Note dello stesso De Malaret al Ministro degli affari esteri in Francia, in data 15 e 17 aprile 1867.
E poichè ne abbiamo il destro, diciamo una volta che i documenti citati in questo capitolo, siano dessi lettere o manifesti di Garibaldi, e atti del Governo o del Parlamento, gli abbiamo tolti, oltre che dal citato Libro Verde, dalle opere seguenti: Documenti presentati alla Camera relativi agli ultimi avvenimenti 1867; Discussioni della Camera dei Deputati, Sessione 1867, dal 5 dicembre al 22 dicembre 1867: Storia della insurrezione di Roma nel 1867 per Felice Cavallotti, continuata da B. E. Maineri. Milano, 1869; L’Italia nel 1867 di G. Friggesy. Firenze, 1868. E infine nei giornali più volte accennati.
[347]. Vedi Documenti sui fatti di Terni fra i Documenti sugli ultimi avvenimenti, pag. 5 alla 17.
[348]. Dimostrazioni erano avvenute a Milano, Torino, Genova, ec.
[349]. La sua eccessiva lunghezza ci obbliga a tralasciarlo. Lo si può vedere in Cavallotti, opera citata, pag. 173, 74, 75.
[350]. L’Acerbi aveva in que’ giorni frequenti colloqui col commendatore De Ferrari, direttore generale della polizia del Regno; e in uno di essi si sentì dire dal De Ferrari medesimo «che il Rattazzi non dissentiva dall’idea del Generale ed era pronto a fornire i mezzi per coadiuvarlo. Solo dimostrava la necessità che il Generale, per acquietare le rimostranze della Francia e stornare i sospetti del Governo pontificio, lasciasse per qualche tempo il continente e tornasse a Caprera.» Vedi anche Cavallotti, op. cit., pag. 256, 257, 258.
[351]. Fra gli altri, all’Autore di questo libro. Chiamato da lui nei primi di settembre, ero, come sempre, accorso; soltanto, interrogato se ero disposto a seguirlo, colsi il destro, non sempre facile, per dirgli che se si trattava di eccitare o di aiutare i Romani ad insorgere ci stavo; ma se invece si pensava ad una delle solite spedizioni di bande, io la credevo inopportuna, anzi dannosa, e non mi sarei mosso.
«Ebbene,» mi fece il Generale bruscamente, «e voi andate in Roma!»
Ed io vi andai!