[407]. Vedi lettera di G. Nuvolari, pubblicata in tutti i giornali, da noi letta nel Pungolo del 17-18 giugno.

Ecco poi testualmente la lettera del Generale al dottor Prandina:

«Caprera, 27 settembre 1877.

»Mio carissimo Prandina,

»Voi gentilmente vi incaricate della cremazione del mio cadavere; ve ne sono grato.

»Sulla strada che da questa casa conduce verso tramontana alla marina, alla distanza di trecento passi a sinistra, vi è una depressione di terreno limitata da un muro.

»Su quel canto si formerà una catasta di legna di due metri, con legna d’acacia, lentisco, mirto ed altre legna aromatiche. Sulla catasta si poserà un lettino di ferro, e su questo la bara scoperta, con dentro gli avanzi adorni della camicia rossa.

»Un pugno di cenere sarà conservato in un’urna qualunque, e questa dovrà essere posta nel sepolcreto che conserva le ceneri delle mie bambine Rosa e Anita.

»Vostro sempre
»G. Garibaldi.»

(Pungolo di Milano, 11-12 giugno 1882.)