[408]. Battuto veramente dove egli comandava in persona, non lo fu che a Morazzono, a Mentana, e nell’assalto notturno di Dijon.
[409]. Vedi principalmente le Questions pour les francs-tireurs et les corps de volontaires. Bordone, Documents, pag. 123.
[410]. Vedi vol. II, capitolo VIII, pagg. 26 e 27.
[411]. Quattro anni di guerra guerreggiata nel Rio Grande, 1837-1840 — Sei anni idem nell’Uruguay, 1842-1847 — Cinque campagne in Italia, 1848, 1849, 1859, 1866, 1867, e la campagna di Francia.
[412]. «La tattica del generale Garibaldi, dice il Manteuffel nella puntata XX della Storia della guerra franco-germanica, va segnalata specialmente per la grande rapidità delle mosse, per sagge disposizioni durante il combattimento a fuoco, e per un’energia e focosità nell’attacco, che se dipende in parte dall’indole dei suoi soldati, dimostra eziandio che il Generale non dimentica un solo istante l’obiettivo del combattimento, ch’è appunto quello di sloggiare il nemico dalle sue posizioni, mediante un attacco rapido, vigoroso, risoluto.
»La prova di questa sua speciale valentia l’avemmo nel fatto d’arme che fece rifulgere non solo l’eroismo dei nostri soldati, ma anche la bravura dei Garibaldini.
»Il 61º fucilieri ebbe sepolta la sua bandiera sotto un mucchio di morti e feriti, appunto perchè non gli fu possibile sottrarsi alla celerità delle mosse di Garibaldi.
»Certamente i successi del Generale furono successi parziali e non ebbero seguito; ma se il generale Bourbaky avesse operato secondo i suoi consigli, la campagna dei Vosgi sarebbe stata la più fortunata combattuta nel 1870-71 dalle armi francesi.»
[413]. Clelia, ovvero Il Governo del Monaco (Roma nel secolo XIX), romanzo storico-politico di Giuseppe Garibaldi. Milano, 1870, pag. 210-211:
«Quanto a lui crede che Repubblica sia: il governo della gente onesta — e lo prova; accennando alla caduta delle repubbliche — quando i cittadini sprofondandosi nel vizio hanno cessato di esser virtuosi. — Non crede però alla durata del governo repubblicano composto di cinquecento individui.