[74] In una lettera del 25 ottobre 1770: confesso che quanto ho veduto m'ha convinto della impossibilità di mantenere la libertà nostra.

E altrove, accennando alle istituzioni abbracciate in comune dai confederati a vantaggio della nazione, soggiunge: capitolo a farsi.

[75] Bruges, Anversa, Amsterdam toccarono l'apogeo della prosperità commerciale prima della indipendenza ottenuta. Vedi tutti gli storici, e segnatamente il nostro Guicciardini.

[76] Rousseau, come Montesquieu, non pensava, trattando la questione, che alle repubbliche pagane e all'intervento diretto del popolo. Ed è vero che l'Attica, a cagion d'esempio, era già troppo vasta per quell'intervento: il popolo non poteva concorrere ad Atene se non di rado, e cedeva quindi inevitabilmente gran parte della propria autorità. E questo probabilmente il vizio interno accennato da Montesquieu.

[77] L'estremo della politica materialista è toccato da chi desume, anche dopo i piroscafi e le vie ferrate, impossibile l'Unità dalla forma allungata dell'Italia, e in verità non merita confutazione.

[78] Inedito, 1861.

[79] Etudes sur les constitutions des peuples libres.

[80] Dalle Lettere sulle condizioni d'Italia, già citate. Lettera I, maggio 1839, nel Monthly Chronicle.

[81] Memoires de Napoléon.

[82] Dichiarazione di Principî e non di Diritti. E questa sola distinzione basterà, se intesa e svolta a dovere, all'iniziativa Italiana in Europa. Il nostro Patto assumerà carattere religioso ed esprimerà le condizioni d'un'Epoca il cui fine è l'Associazione. Le dichiarazioni di Diritti che tutte le Costituzioni s'ostinano a ricopiare servilmente dai Francesi non esprimevano se non quelle d'un'Epoca, compendiata—ed è gloria immortale per essa—dalla Francia, che avea per fine l'individuo e non accennava se non a mezzo il problema.