Romani! I vostri Triumviri hanno preso solenne impegno di mostrare all'Europa che voi siete migliori di quei che vi assalgono:—che ogni accusa scagliatavi contro è calunnia:—che il principio repubblicano ha qui spento quei semi d'anarchia fomentati dal governo passato, e che il ripristinamento del passato potrebbe solo rieducare:—che voi siete non solamente prodi, ma buoni:—che forza e legge sono tra voi l'anima della repubblica.
A questi patti i vostri Triumviri rimarranno orgogliosi alla vostra testa; a questi patti combatteranno, occorrendo, tra le barricate cittadine con voi. Rimangano inviolabili come l'amore che lega governo e popolo, irrevocabili come il proposito comune a governo e popolo di mantenere illesa e pura d'ogni benchè menoma macchia la bandiera della repubblica.
Le persone sono inviolabili. Il governo solo ha diritto e dovere di punizione.
Le proprietà sono inviolabili. Ogni pietra di Roma è sacra. Il governo solo ha diritto e dovere di modificare l'inviolabilità delle proprietà quando il bene del paese lo esiga.
A nessuno è concesso procedere ad arresti o perquisizioni domiciliari senza la direzione o assistenza d'un capo-posto militare.
Gli stranieri sono specialmente protetti dalla repubblica. Tutti i cittadini sono moralmente mallevadori della verità della protezione.
La commissione militare instituita giudica rapidamente, come i casi eccezionali e la salute del popolo esigono, tutti i fatti di sedizione di riazione, d'anarchia, di violazione di leggi.
La guardia nazionale, come ha provato esser pronta a combattere valorosamente per la salvezza della repubblica, proverà esser pronta a mantenerne intatto, in faccia all'Europa, l'onore. Ad essa segnatamente è fidata la custodia dell'ordine, e l'esecuzione delle norme qui sopra esposte.
4 maggio 1849.