Considerando che tra il popolo francese e Roma, non è, nè può essere stato di guerra;

Che Roma difende per diritto e dovere la propria inviolabilità; ma deprecando, siccome colpa contro la comune credenza, ogni offesa fra le due repubbliche;

Che il popolo romano non rende mallevadore dei fatti d'un governo ingannato i soldati che, combattendo, ubbidirono;

Il Triumvirato decreta:

Art. 1.º I Francesi, fatti prigionieri nella giornata del 30 aprile, sono liberi, e verranno inviati al campo francese.

Art. 2.º Il popolo romano saluterà di plauso e dimostrazione fraterna, a mezzo giorno, i prodi soldati della repubblica sorella.

7 maggio 1849.

XIV.

Soldati della repubblica francese!

Per la seconda volta voi siete spinti, come nemici, sotto le mura di Roma, della città repubblicana che fu culla un tempo di libertà e di valore nell'armi.