[6.] Cfr. specialmente i numeri 7, 25, 50, 60.
[7.] Vedi nel mio volume di Spettacoli e Feste popolari siciliane (Palermo, 1881), lo studio Delle Sacre Rappresentazioni in Sicilia, c. III, e D'Ancona, Origini del Teatro in Italia. Studii sulle Sacre Rappresentazioni, seguiti da un'appendice sulle Rappresentazioni nel contado toscano (Firenze, Successori Le Monnier, 1877), vol. II, p. 296 e seg.
[8.] Giova riportare le parole del nostro anonimo: «Morì un giorno la sua madre: egli (il sacerdote Isidoro Lo Proto della Terra di Maletto), mentre il cadavere della defonta era attorniato di donne, che, secondo il costume antico, tenevano il lutto con lamentazioni e con lagrime, situossi in mezzo ad esse con una tovaglia negra sul capo, dando in gridi e gemiti più dell'altre femine. Costume questo che osservollo nell'altre morti di altre sue congionti (p. 28)».
Sulle prefiche siciliane vedi Salomone-Marino, Le Reputatrici in Sicilia; nelle Nuove Effemeridi siciliane, serie II, vol. I, 1874, e D'Angelo e Cipriano, Intorno alle Prefiche e ad alcune costumanze praticate dagli antichi siciliani alla loro morte; nella Nuova Raccolta di opuscoli di autori siciliani, t. VIII.
[9.] Vedi per Veria il n. 6, per Nicosia i nn. 1, 25, 26, 49, e poi i nn. 34, 50, 59, 61.
[10.] Cfr. Guastella, Canti popolari del circondario di Modica, p. LXXXVI e seguenti (Modica, 1876) e Di Tommaso Campailla e dei suoi tempi, cap. II, (Ragusa, 1880) i miei Usi natalizi, nuziali e funebri, p. 58 (Palermo, MDCCCLXXIX); L'Amico del popolo di Palermo, an. XVIII, n. 113; il Giornale di Sicilia, anno XVI, n. 228, e più che altro, varie delle Fiabe, Novelle e Racconti pop. sic., serie II (Palermo 1875).
[11.] Particolarmente i sinodi del 1588, 1621, 1648, 1663, 1681, 1691 in Messina; del 1567, 1584, 1687 in Patti; del 1623 e 1668 in Catania.
[12.] Quello che mi son permesso è la punteggiatura, difettosissima nell'originale.
[13.] Nicosia nella provincia di Catania.
[14.] Pari a L. 5 e cent. 10.