Le vesti di queste donne sono scollacciate quali si addicono al tratto, che la moda impone libero dai vieti pregiudizî di dignitoso riserbo nelle donne, di sommo rispetto alle mogli altrui. Tutto questo al buio,
A la francisa,
Senza cannili:
Chistu è lu stili
Di la cità.
E sempre nella fortunata piazza,
E specialmenti
La siritina
'Ntra la Marina
C'è libertà.
E così, sempre alla Marina, ove Palermo, la Sicilia, accentra quanto del suo peggio moderno abbia mandato Parigi:
Chista è la Francia
Di sta Marina[403].
Se così è al palazzo Cesarò, nelle case private, ai pubblici passeggi, che c'è mai da aspettarsi altrove? L'ambiente è sempre uno: tutti lo respirano, e vi prosperano.
Queste le scene reali che tuttodì cadono sotto gli occhi del Meli. Cent'anni dopo, un dilettante di lettere, dovea venire a battezzare «arcade di buona fede» il poeta che così aveva scritto! [pg!297]
Un prete contemporaneamente cantava:
Oggi viju introdutta certa usanza,
Chi pari chi cci sia qualchi indecenza;
In ogni casa, cui canta, cui danza,
Va pri li pedi pedi l'Eccellenza.
Nun si vidi cchiù un quatru 'ntra 'na stanza,
Cu cornacopi speddi (finisce) ed accumenza.
Li credituri e la povira panza
Sunnu custritti a fari pinitenza[404].