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I rigori crescevano man mano che la piena minacciava d'irrompere e rovinare l'edificio dell'ordine così gravemente compromesso nelle fantastiche visioni dei governanti. Il Vicario Generale della Diocesi faceva predicare da tutti i pulpiti, in tutte le chiese, contro il pericolo del nuovo costume, favorito da giovinastri refrattarî alla osservanza della legge.
Non è tutto. Il Capitan Giustiziere, Principe di Fitalia, una brutta mattina fa venire al suo Palazzo presso S. Anna tutti i parrucchieri e tutti i sarti della città; e in termini severissimi ordina loro che non s'arrischino più a tagliar capelli in modo da coprir la fronte, e di cucire calzoni lunghi: pena il carcere e la frusta; e che denunziino senza indugio all'Autorità gli sconsigliati che cercassero l'opera loro per l'una e l'altra foggia condannata dai sovrani voleri[457].
Rinunziamo alle malinconiche riflessioni che s'affacciano in chicchessia per provvedimenti così insensati; e passiamo ad un fatto col quale si chiudeva il secolo dell'Ottantanove.
È la sera del 18 gennaio 1800. Ferdinando con la reale consorte è al teatro S. Cecilia, pieno zeppo di spettatori. Il fiore della Nobiltà occupa tutti i palchi; i civili, le gradette, la platea. Delle dame della Regina neppur una manca. Parrucche candidissime (solo di uomini!) si muovono in mezzo a toupets tempestati di gioie, fulgide sotto la grande lumiera che pende dalla volta e per mille candele di cera di Venezia piantate intorno alla impalcatura. Ed ecco farsi innanzi pettoruto [pg!329] verso la platea un giovane sui trent'anni. Un improvviso scatto del Re rivela qualcosa che deve averlo inattesamente colpito. Egli ordina che si faccia venire alla sua presenza questo giovane.
— «Chi sei?» gli chiede concitato e con la sua solita voce altisonante, appena se lo vede innanzi.
— «Francesco Perollo da Cefalù, suddito fedele di V. M.».
— «E tuo padre»?
— «Emanuele Perollo, Cavaliere Costantiniano ed ex-Senatore di Palermo».
— «Ed hai l'ardire, villanaccio impertinente, di comparire in pubblico con quei capelli sulla fronte e con quei pantaloni fino ai piedi»?