[315]Istruzioni, n. XXXVI.
[316]Pratica per la formazione dei processi criminali composta dal Dr. D. Zenobio Russo e Diana. Nuova Edizione ecc. coll'aggiunta delle Istruzioni criminali ordinate dalla M. S. in relazione del signor D. Giuseppe Guggino ecc. In Palermo, Felicella.
[317]Ciò significa che il reo dovea trascinare due catene pel peso complessivo di chilogr. 19 e gr. 200.
[318]Istruzione, nn. XXVI, XIII, XII.
[319]Villabianca, Diario ined., 22 febbr. 1798, p. 92; 14 giugno 1790, p. 467; 11 maggio 1797, pp. 151-52.
[320]Questa divisa fu ordinata dal Presidente Airoldi, nel 1773, per distinguere il carnefice da qualunque altra persona di giustizia.
[321]Opera pietosa nella sua ferocia era quella del boia maggiore, che dopo aver passato il laccio al collo del reo, si precipitava istantaneamente sopra costui, per abbreviarne gli spasimi ed affrettarne la morte. Di che pare si compiacesse il Villabianca, il quale sapeva che in Inghilterra i giustiziandi appena afforcati, si abbandonavano penduli nello spazio a strangolarsi da loro. Diario inedito, a. 1793, 12 ott., p. 251.
[322]Villabianca, Diario ined., 24 sett. 1794, p. 613.
[323]Villabianca, Diario, in Bibl., v. XX, p. 167; v. XXI, pp. 114, 140, 214.
[324]Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, pp. 300-301; Diario ined., a. 1798, p. 537.