La Compagnia dei Bianchi fin dal 1580 godeva, come abbiam detto, il privilegio di una grazia annuale; privilegio che per 48 anni salvò quarantotto condannati. In uno dei dodici parti della fecondissima Maria Carolina, quello cioè del 1773 (Maria Luisa, che poi fu moglie di Ferdinando Granduca di Toscana) veniva graziato il giustiziando più vicino. Il dì 27 settembre 1800 il Re tornando da una gita in Bagheria e sboccando con la sua carrozza nel Piano della Marina, trovava, senza aspettarselo, un reo in procinto di essere afforcato. Beato sovrano, che poteva dimenticare una sentenza di morte da lui soscritta, e godersi una partita di caccia mentre un suo suddito agonizzava all'imminente supplizio!... La folla grida ad alte voci: Grazia, Maestà! ed egli sorpreso, assordato, confuso, con un cenno della mano concede, e pel Cassaro si affretta verso il Palazzo.

Queste cinquanta mancate esecuzioni, aggiunte alle 160, portano la somma spaventevole di 210 condanne capitali, che per 48 anni costituiscono una media biennale di nove circa, poco più che quattro all'anno. [pg!313]

Riducendo di quasi un terzo, cioè a trentuno, i quarant'otto anni, dal 1753 al 1783, e non contando le condanne, del resto scarse, di militari, abbiamo, peggio ancora, 147 esecuzioni con 32 grazie (una pel ricordato parto della Regina, 31 per la consueta annuale grazia dei Bianchi) e quindi 178 giustizie tra eseguite e graziate, con una media di 6 all'anno.

Nè pel viceregno del Caracciolo mutavan le cose, poichè con lui, abolitore della Inquisizione, le scene di sangue in tutte le forme legali proseguirono come prima: e se mancarono nel 1784, mancarono anche negli anni posteriori alla sua partenza ed erano mancate anche prima. Da quell'anno al 1800 la media delle esecuzioni scese: e vi furono anni che si sottrassero alle ordinarie ferali contribuzioni.

Ma ahimè! Quel che mancò pei delitti comuni venne qualche volta dato dai delitti politici e militari. Mentre le tabelle di assistenza dei Bianchi son vuote per gli anni 1787, 1793, 1796, 1799, si dibattevano sulle forche ora due soldati francesi (1787-1793), ora un soldato veneziano (1796), ora il portabandiera del Duca Oneto, Salv. Rubino; ed il tenente napoletano de Losa assiste per la prima ed unica volta in un secolo alla fucilazione di due militari stranieri ai servizi del Re (1796)[345].

Il terrore del Giacobinismo prende luogo di salvatore delle istituzioni! [pg!314]

Dopo ciò, quali malinconiche riflessioni vengono a turbare il nostro spirito! Tanti rigori di carceri correggevano essi i delinquenti che n'eran vittima?

Risponda per noi l'amaro canto popolare del dolore:

Cu' dici mali di la Vicaria,

Cci facissi la facci feddi feddi;

Cu' dici ca la càrzara castia,

Comu vi nni 'ngannati, puvireddi!

La càrzara è violu chi vi 'nvia,

Chi vi 'nsigna li strati e li purteddi[346].

Tanta efferatezza di sentenze e di esecuzioni diminuì essa il numero dei delitti più atroci di sangue?