[64]. Il Vicario di Provisione nel 1630 era Francesco Landriani.
[65]. Questa processione ebbe luogo l’undici giugno: durò dalle ore 7 alle 19 italiane. (Pio della Croce.)
[66]. La vera ed evidente causa fu il contatto di tante migliaja di persone sempre fatale nei contagi, e specialmente colla caldura allora dominante; ma l’ignoranza dei tempi non l’ammetteva. Il Tribunale di Sanità comprese il pericolo; ma non aveva forza di opporsi al voto di tutta una popolazione. Adottò quindi, come accade in simili casi, un mezzo termine, cioè di escludere da Milano in quel giorno i sospetti; inutile misura dacchè la peste era già penetrata in città.
Il Tribunale di Sanità fece promulgare rigorose grida con pena della confisca de’ beni e della vita stessa che niuna persona delle terre infette o in cui fosse avvenuto qualche caso pestilente, ardisse, sotto qualsiasi pretesto, intervenire alla detta processione. Furono chiuse le porte della città e inchiodate le porte delle case infette; pure si sviluppò il contagio. Così il Somaglia, il quale lo attribuisce agli Untori.
[67]. Esagerazione rettorica, poichè in detto giorno le case sequestrate erano già 500, ai primi di luglio crebbero a’ 2000. Prima della processione la mortalità giornaliera arrivò a’ 130, dopo caddero talmente li ammorbati, dice il Somaglia, che in brevissimo tempo si condussero più di dodici mille persone al Lazzaretto, sendosi tant’oltre con progressi così orrendi avanzata la peste, che obbligò quasi tutte le famiglie de’ ricchi, nobili, mercanti o chi poteva aver ricetto nelle ville, a colà fuggirsene. (Somaglia, pag. 484).
[68]. Somaglia dice 1700 al giorno durante il luglio e l’agosto.
[69]. Cioè da μονος solo, o da μονακὸς solitario. Il Bugato invece lo deriva dal latino monere, avvisare, perchè col tintinnio delle campanelle attaccate ai piedi avvisavano la gente di scostarsi. Ambedue le etimologie sono stiracchiate, ma non si saprebbe indicare donde venga precisamente questo vocabolo.
I Monatti erano distribuiti nelle seguenti stazioni:
Al Guasto in Porta Comasina.
All’osteria di Sant’Antonio in Porta Vercellina andando alle Grazie.