Essendo pervenuto alle orrecchie dell’Ill.mo ed Ecc.mo Marchese Spinola etc., il disordine et temerità seguita in questa città di Milano et in quella di Cremona et Lodi dove sono stati unti quasi tutti li muri delle case, molte porte, e cadenazzi di esse con untioni di colore parte bianco, e parte giallo et il travaglio d’animo e spavento che questa mala atione ha cagionato al popolo per il timore conseguito che sia stata fatta per aumentare la peste, conferma la grida di Sanità 19 maggio, e promette altri 200 scudi, e liberazione di due banditi per casi gravi a chi soministra indizj ed impunità anche al complice purchè non sia il principale.

(13 Giugno.)


In molte parti dello Stato et in particolare delle città di Milano, Pavia e Cremona, et altri molti luoghi hanno con unti velenosi untate le porte, etc. con animo diabolico di dilatare la peste.

Promette l’impunità dei complici del detto delitto mentre non siano dei principali.... et il premio di scudi mille et la liberazione di tre banditi.

(14 Luglio.)


La continuazione del velenoso male causato dalle untuosità pestilenziali che senza alcun timore delle minacciate pene si vanno tuttavia spargendo in questa città con tanta mortalità de’ cittadini, inducono S. E. a bandire nel termine di due giorni tutti i forastieri di qualsivoglia nazione, stato, grado, qualità, condizione, pena la vita et confiscazione dei beni. Mille scudi, e cinque anni di galera agli osti e tavernieri che non li denunziassero.

(30 Luglio.)

[73]. La gente camminava con pistole in mano: i nobili senza mantello, e con sportule per provigioni. (Pio della Croce.)