[104]. Mentre odorava la superficie, nel manico ouero piede vi si trouava il veleno, et morse in brevità di tempo. (Tadino, pag. 121.)
[105]. Che si trouaua di colore gialdetto oscùro. Questa pretesa unzione accadde nel settembre 1630, ed il Tadino s’appoggia alla relazione del dottore e avvocato Giuseppe Dondeo, delegato nel Tortonese. (Pag. 122.)
[106]. Avendo il Ripamonti tradotto questo pazzo racconto dal Tadino, io cito l’originale perchè sarebbe inutile ed assurdo il ritradurre dal latino. (Tadino, pag. 123.)
[107]. Alle ore 23, secondo il Tadino, meglio informato; perchè il Ripamonti non trovavasi a Milano.
[108]. Ma il camminare con tanta gente fu causa, che di queste persone molte fossero unte, et morsero in breve tempo, et per dir il vero nel principio del mese di agosto et nel prossimo non vi era giorno che non si sentissero grande novità di queste maladette untioni per le contrade di questa città, il che tutto di notte succedeva, et pochi malfattori si ritrouauano. (Tadino, pag. 129.)
[109]. Ma non dimorono quà le miserie nostre, che queste untioni passorno ancora fuori della città per le terre, et ville, et di più corse voce che sino li frutti fossero stati unti. — Oltre di questo comminciò entrare il contagio et mortalità nelle bestie bovine, et ancora nei caualli et durò longo tempo sino l’anno 1635. (Tadino, pag. 129.)
[110]. Accidit vero facetum atque elegans quiddam.
[111]. Hominem sine fine deosculabatur.
[112]. Il Padre Casati uomo d’animo mite ed il compagno più severo entrarono nel Lazzaretto il 30 marzo: era un sabbato santo. (Croce.)
Era il Padre Felice Casati di età matura, e l’altro Padre Michele giovine d’anni, ma ambi duoi di molto senno, et di prudente giuditio cittadini milanesi; Padri invero tanto caritatevoli et infervorati nel servitio di Dio..., che se questi Padri iui non si ritrouauano, al sicuro tutta la città annichilata si trouaua.