[144]. Il collegio offrì inoltre molti onori e privilegi a quei medici di campagna che venissero a pericoloso incarico in Milano. Accettò un Romanò; ma il meschino entrato nel Lazzaretto in 15 giorni restò tocco, et finì la sua vita in sette. Per questo esempio non si trovò persona che volesse assistere in detto Lazzaretto. (Tadino, pag. 108).
[145]. Vedi la nota pag. 121.
[146]. Probabilmente l’Autore intese dieci delle nostre pertiche comuni.
[147]. Intorno la mortalità e la popolazione di Milano a quest’epoca, vedi l’Appendice in fine del libro.
[148]. Il Tribunale di Sanità però, avuto riguardo alla miseria dello Stato a motivo del passaggio delle truppe, rilasciò alquanto il suo rigore permettendo si potessero tenere i bigatti con le debite istruzioni. (Vedi Tadino, pag. 97).
[149]. Per quante ricerche abbia fatte nei pubblici archivj di questa anagrafi, tanto importante per determinare almeno in modo approssimativo la popolazione di Milano, non ne rinvenni traccia.
[150]. Lindò è un mercato generale, cioè un luogo ove si riducono tutte le merci, che in Italia vengono da tutta l’Alemagna doue per il più dell’anno sono molte città et luoghi infetti di questo morbo contagioso. (Tadino, pag. 13.)
[151]. Ad instanza della città ne fu procurata la sospensione sotto il dì 17 luglio 1629 fino all’autunno, non ostante che molte città dell’Alemagna nostre vicine fossero infette di peste. (Tadino, pag. 14.)
[152]. Il quale provvedesse con ogni autorità et vigore di giustizia alli bisogni.... Col carico di compire a visitare tutte le terre ville castelli et porti di tutto il lago di Como di tutta la Valsassina monte di Brianza et Gera d’Adda. (Tadino Pag. 24).
[153]. Nel ritorno ritrouassimo colà (ad Olginate) molto numero de’ huomini et donne li quali giorno et notte dissero habitare alla campagna per il timore del contagio hauendo abbandonate le proprie case, et le loro comodità, et ci pareuano tante creature seluatiche portando in mano chi l’erba menta chi la ruta chi il rosmarino, chi un’ampolla d’aceto; che per dir vero ci faceuano piangere et furno da noi consolati et fattogli di subito prouedere alli loro bisogni, atteso che gli mancava sale, pane, aceto ed oglio. (Tadino Pag. 26).