Su cui posava il rilassato fianco.

Ignuda affatto, se non che dal collo

Pendeale un laccio, e scritti al petto aveva

Obbrobriosi, e in capo strane mitre,

Terribile ornamento. Ergeva in alto

La fronte petulante; e quivi sopra

Avea stampate con rovente ferro

Parole che dicean: Io son l’Infamia.

Io che, virtù seguendo, odio costei,

Anzi gloria immortal co’ versi cerco,