La vera e positiva base su cui istituire i calcoli della mortalità fu, e sarà sempre, la popolazione. Vediamo quindi se indagando qual era la popolazione di Milano d’allora, ne riescisse di sciogliere in modo plausibile la questione.
Che la città nostra anticamente fosse numerosa d’abitanti, pare indubitato, stante le manifatture d’armi, di lane e seterie che occupavano gran numero d’artefici e commercianti. Bonvicino fa ascendere nel 1288 a 200,000 gli abitanti. Il Morigia dice che nel 1590 erano 264,000.
Il Ripamonti: Contava un tempo trecento mila abitanti, duecento mila avanti la peste, ec. (Pag. 6.) Il Tadino va oltre: Trouandosi la città per l’addietro più di duecento cinquanta mila persone.
Ma nel 1630, quando già da un secolo la dominazione spagnuola aveva ruinate le manifatture e il commercio, è egli presumibile ragionevolmente che Milano fosse ancora sì popolato? Arrogi il gran numero di chiese e monasteri che ricettavano un piccolo numero di persone a confronto dell’area occupata.
Io feci lunghe indagini per rinvenire in qualcuno dei vecchi archivj pubblici l’anagrafi della popolazione, eseguita durante la carestia nelle singole parrocchie per ordine del Consiglio che voleva conoscere in modo positivo il numero dei poveri da alimentare. Ma questo documento, di cui parla a lungo il Ripamonti (pag. 225), senza però indicare la cifra, che appunto è ciò che importerebbe, andò fatalmente smarrito; almeno io non ne rinvenni traccia.
Esiste per buona fortuna nell’archivio di San Fedele un registro mortuario dal 1452 in avanti, anno per anno, anzi mese per mese[172] con poche lacune, con importanti annotazioni in margine sulle epidemie e contagi che accrebbero in diversi tempi il numero dei morti.
Questo registro è l’unico documento che offre una base non certa ma plausibile per determinare la popolazione di Milano in date epoche. La mortalità ordinaria si ritiene al sommo di quattro per cento all’anno: aggiungendo tutt’al più un due per cento pei morti negli ospitali e conventi che non venivano notificati, riusciremo in qualche modo a dedurre dai registri della Sanità quale fosse la popolazione.
Nei quattro anni prima della carestia abbiamo il seguente quadro:
| Anno | 1625 | Morti | Num. | 4181 |
| » | 1626 | » | » | 3482 |
| » | 1627 | » | » | 3157 |
| » | 1628 | » | » | 3513 |
Sommando i quali anni trovasi un adequato di 3600, trascurate le frazioni. Aggiungasi il 2 per cento per la mortalità degli ospitali, conventi, ec., e risulterà che la popolazione di Milano avanti la peste era di 140 a 150 mila anime.