— La dea Murcia vi ajuti, disse poi. Essa vi faccia parer comodo l’avere aspettato e l’aspettare qualche poco ancora. I miei poveri veterani mi attendono sotto il portico.

Uscì infatti. Alla sua comparsa que’ miserabili soldati claudicanti e guerci e ciechi fecero circolo intorno a Cesare, ed egli stringendo la mano a tutti, diede una dramma a ciascuno. Tutti i giorni essi venivan là per ricevere quel sussidio e talvolta erano in numero di venti, di trenta, di cinquanta.

Quand’essi furon partiti, Cesare ammiccò a tre giudei che gli si erano avvicinati.

— È presta ogni cosa? domandò loro.

— Siam qui da due ore. Tutto è pronto.

— Entrate meco pel corritojo segreto.

Silenzioso procedette innanzi. Silenziosi lo seguirono i tre giudei. Cesare entrò nella biblioteca, sedette, e chiese severo:

— Quanto avete portato?

— Quello che ci hai imposto. Sessanta talenti.

— Di che qualità?