Balbo il centurione fu introdotto nel cubicolo.

— Che cosa ti conduce qui? gli chiese Pompeo.

— Vengo per avvisarti, o imperatore, che gli elefanti non si possono aggiogare.

— Che? Perchè? gridò Pompeo uscendo dalla maestosa tranquillità che era il suo carattere esterno abituale.

— L’arco di campo Marzio è troppo angusto.

— E si atterri.

— Bisognerebbe atterrare tutti gli archi posticci fatti innalzare in questi giorni lungo la via trionfale dall’architetto Poliarte.

— Mandami dunque qui questo Greco poltrone, ch’io lo farò flagellare come una bestia da soma.

E Pompeo batteva i piedi al pari di una donna capricciosa che, un’ora prima di recarsi al ballo, s’accorga che la sarta non le preparò la veste secondo il suo gusto.

— Imperatore, interruppe allora il centurione....