— No; è tale invece che ti colmerà di gioia. Ma comprimi il cuore perchè non ti scoppii, e soffoca il respiro, e raccomandati a Giove onnipotente.
E vennero a un recesso rimasto solitario, dove la luce dell’aula magna, attraversando atrii e fughe di colonne, si scioglieva in un pallido albore.
— È tra quelle colonne, disse l’ancella.
E la ignota donna incoronata di rose e bianco-vestita fece alcuni passi..... e prendendo a Pompea la tunica:
— Or vedi se t’amo! le disse.
L’ancella, smemorata della propria condizione, mise una mano sulla bocca di Pompea, con violenza non voluta a comprimere il grido che n’usciva, e si ritrasse poscia a qualche distanza.
— Domani, continuava quella donna, io starò nel carcere Mamertino. Ma oggi sto qui; qui, o Pompea; e ti abbraccio e ti bacio, e si sperda ogni fede maritale, e Cesare m’invidii, e mi abborra invidiandomi, e mi accusi innanzi a Roma esterrefatta del mio ardire sacrilego, ma ammirata anche dell’amor mio sovrumano. È un dio in me oggi che mi comunica un furor sacro e un potere che varca ogni umana idea. Esci meco, o donna. Fuggi di qui, o Pompea, fuggi con me; e saziato alfine e risaziato il vietato amor nostro, si discenda sotterra, e l’aura solo degli elisi lo smorzi, e calmi e trasmuti in una beatitudine eterna.
Pompea non rispondeva, e tutta tremante si lasciava abbracciare e baciare e ribaciare, non potendo por freno all’insanito impeto del travestito Clodio; nè volendolo forse, chè sentivasi rapita e inebriata anch’essa da quei detti infuocati e sincerissimi in quel punto.
Ma gl’istanti volavano, e da quel recesso del palagio si sentirono voci più vicine e fruscìo di vesti e suon di passi vicinissimi. Pompea, atterrita, tentò svincolarsi dalle braccia di Clodio; l’ancella confidente, che stava sull’ale a qualche distanza, accorse ad ammonirli che potevano essere scoperti; e Pompea, strappata dalle mani del giovane la propria stola, che mandò suono di prolungato squarcio, fuggì, e si ridusse tra la folla muliebre, occultando i lembi del diviso bisso.
Clodio si tolse di là, e movendo a caso e a tentone lungo le intime parti della casa, s’incontrò in alcune famule che là vegliavano. Quella donna aggirantesi colà solitaria provocò l’attenzione di esse; e la più vecchia ed astuta, domandando con voce alta di chi chiedesse o di che abbisognasse, le si accostò. Clodio rispose iracondo, ma la voce maschile, sebben di suono bastardo, non saputa alterare in quel momento di eccitazione e d’ansia e d’incertezza, lo tradì e lo scoperse; e la scaltra vecchiarda che, ben sapendo dei quotidiani inseguimenti di Clodio, e obbedendo riverente ad Aurelia, credeva gratificarsela con ostentare avversione a Pompea, lo conobbe e lo nominò forte; e corse ad Aurelia, ed empì di scandalo e di orror sacro le vestali e la moltitudine delle donne che affollavano il Procinto, annunciando che un uomo aveva invaso il tempio della dea antropofoba.