—Chi? gridò il Palavicino, sarebbe mai….
—Sì; è Odetto di Foix appunto, soggiunse tosto il Morone; il signore di Lautrec.
Il Palavicino diventò pallidissimo, e, guardando fisso in volto il
Morone, non seppe aggiungere altre parole.
—Così tu saprai, continuò il Morone dopo una lunga pausa, che la duchessa Elena signora di Rimini, di cui mi hai tu parlato altra volta, è in Roma da due giorni.
—Lo so.
—Ella si è rifuggita qui, non credendosi abbastanza sicura in Rimini, e per timore del Lautrec; me lo disse ella stessa jeri.
—Dove?
—A quest'ora ella era qui.
Il Palavicino si tacque, e abbassò la testa.
—Vedremo quel che sarà per fare costui, disse di poi il Morone.