—Banditi anche voi?… pure foste sempre francesi sin nelle ossa….
Io non so comprendere.
—E noi comprendiamo quanto ci parlavi tu da senno una volta. Non è parola che sia uscita dal tuo labbro allora, la quale sia rimasta senz'un effetto adesso. Così non fosse stato, così potessi adesso schernire la tua paurosa e fallace prudenza; ma noi usciamo del paese nostro quando la nebbia e la tramontana ci sta di sopra e d'intorno…. Pure, sebbene l'amaro fatto ti dia ragione, io mi sento obbligo di stringere quella tua mano leale, e di baciare quella saggia tua fronte. Gli anni e la dura prova assennano gli uomini, ed è venuto il tempo che noi tutti ti dobbiamo dar ragione.
Il conte tacque; tutti tacevano, il silenzio non era interrotto che dal vento di tramontana che, agitando gli alberi, faceva cadere i flocchi della neve raggelata su quelle teste patrizie.
—È tardi! disse poi il Palavicino.
E in quel punto, fosse l'aria che si facesse ancor più rigida, fosse quella parola, tutti sentirono crescersi i brividi nelle ossa e si ristrinsero i mantelli d'intorno, che parevan diventati più leggeri.
—Manfredo, parlò allora il Birago, se noi non ti abbiam voluto ascoltare, ascoltaci tu adesso. Non entrare in città e vieni con noi, e fa che l'esperienza non abbia poi a rimproverarti di non avermi dato retta. Tu vai per rivedere tua madre, ed ella forse a quest'ora potrebb'esser morta.
—Morta!! uscì quasi in un grido il Palavicino allora.
Gli altri tornarono a guardarsi in viso…. il Birago si trattenne.
—Non ne sappiam nulla, disse poi. Ma vorrei ch'ella fosse morta; per il tuo bene lo vorrei…. Retrocedi.
—S'ella è viva, come ne ho fiducia, come ne scongiuro Iddio, che non mi vorrà disperato, io la rivedrò ed ella ne sarà tutta consolata. Se poi ella fosse morta…. ma ciò non può essere…. che io ne avrei avuto qualche presentimento.