—Nulla io so.

—Ed io so invece che da qualche tempo ei vive in grandissimo timore non sia la sua sorella per perdere la grazia del re.

—Questo non sarei lontano dal crederlo.

—Zitto…. silenzio…. corsero allora molte voci per la sala.

—Tu se' incauto a parlar così; s'egli ti udisse, guai!

—Guai! lo dico anch'io.

—Io sono impaziente di sapere quel che fu e quel che ne sarà.

—Zitto: ho sentito a sbattere una porta.

—Zitto, tacete, è lui.

—No.