—Silenzio…

Era il Lautrec infatti; tutti si rimisero in quiete, in aspettazione di qualche gran cosa.

Il Lautrec era manifestamente convulso, e gli balenava un raggio di terribil gioia tra ciglio e ciglio.

—Uscite tutti! tuonò poi con quella sua voce nasale, e piantandosi nel mezzo della sala.

Nessuno al primo si mosse, tanto erano perplessi per la curiosità.

—Uscite tutti! tornò a gridare più forte il Lautrec.

Allora, per quanto lo stupore lor facesse forza, tutti si mossero in fretta, e pel disordine s'affollarono, uscendo, in sulla soglia, come branco di bufali sgominati dal ruggito di un tigre reale.

Il conte Galeazzo, che uscì l'ultimo e che più di tutti era impaziente di saper quel che fosse, potè allora udire il Lautrec a pronunciare tra' denti queste precise parole:

—Ora non mi potrà più sfuggire.

CAPITOLO XXI.