—Pure era anch'esso un vostro amico.

—Senza dubbio, era uno del gran numero anch'esso.

—E la madre di lui morì nelle vostre braccia.

—Davvero ch'io non so qual cosa non avrei fatto per quella donna infelice. Vi assicuro che nessuna pietà sarebbe stata mai troppo per le sue miserie. E s'ella è morta ne ringrazio Iddio, che così sfuggì allo strazio di veder suo figlio tratto al patibolo.

—Ho pensato di farne altro di lui, conte.

—Che?

—Il patibolo è fatto pe' miei nemici volgari, per quelli soltanto, ma pel marchese, per quest'uomo che abborro, ci sono io, io stesso.

—Non vi comprendo, eccellenza.

—Io non so quel che valga colui nel maneggio dell'armi; dunque io lo faccio degno di provarsi con me. Quel ch'è passato tra me e lui non può che decidersi in tal modo. Del resto la disfida sarà mortale…. sarà tale, che a voi tutti ne rimarrà orrenda la memoria per anni ed anni.

—Lodo una tale risoluzione, disse il Mandello nascondendo l'estremo suo stupore, essa è degna di voi, è degna del marchese.