Dopo quel silenzio, che valeva per mille parole, il conte Galeazzo scioltosi dal Palavicino:
—Ma in qual modo sei tu qui? gli disse; ma il duello?… ma il
Lautrec?
—Il duello è successo. Del resto io vivo e colui non è morto….
—Ma come avvenne ogni cosa?
—Io non te ne saprei dir nulla con precise parole, perchè a me stesso non par vero; ti posso però assicurare che coll'aiuto di Dio io valsi certamente per due, e lui non era più riconoscibile.
—Ma che fece?
—Si è battuto sei ore continue con me; infine ci convenne sostare ad ambedue…. Il disordine era in ogni sua facoltà, e la fortuna fece il resto.
—Tu se' caduto in piedi, Manfredo. Esso è tal fatto che sarebbe incredibile se non fosse vero.
—Egli è tale, Galeazzo, che mi aggiunse tanta sicurezza e fiducia, ch'io non so quale impresa non mi attenterei d'assumermi da quest'ora in poi. Sento che aveva bisogno di passare attraverso a così tremendo pericolo per rialzarmi al tutto.
Qui, fatto un po' di pausa e voltosi a Francesco Guicciardini che immobile e attento non aveva ancora pronunciata parola, gli disse: