—Barcajuolo, gli gridarono, dove ci conduci tu?

—Dove voglio io, risponde allora con voce sonora il conte Galeazzo Mandello. Ho voluto farvi un'improvvisata… Mi farete poi i vostri ringraziamenti quando sarà tempo.

Tutti si guardarono in faccia pieni di stupore; la barca intanto s'accostava alla riva, e la toccò in poco di tempo.

—Presto a terra, gridò il Mandello allora, che vi si appresta qualche cosa di nuovissimo!

Tutti discesero in qualche aspettazione.

—Chiudetevi nelle vostre pellicce, cari miei, continuava il Mandello, il vento di gennajo non la perdona a nessuno!… E voi due, e qui si volse a due uomini che, discesi dalla barca, gli venivan presso: voi due affrettatevi ad accendere le vostre torcie…. fra queste piante il chiaro di luna è troppo poco.

Le torcie furon presto accese.

—Voi altri tutti venite con me.

Così dicendo il Mandello si volse a guardare se non mancava nessuno, e sovratutto se veniva il Palavicino. Ma in quel punto uscì detto ad uno:

—Prima che noi abbiamo a venire con te, conte Mandello, fammi chiaro d'una cosa: sei tu pazzo o savio?