—E dopo ci verrai?

—Ci verrò.

—E non farai nessun atto che ti faccia scorgere menomamente dalla duchessa?

—Saprò dissimulare.

—E fra un'ora sarai suo marito?

—Lo sarò.

—Non ti domando nessuna promessa; troppo alta è la stima che io ho di te; parla dunque.

—Quantunque lo abbiate detto, pure non sarete per credermi quando vi manifesti il fine per cui oggi mi son recato dalla Ginevra.

—Dovevo prevederlo, conoscendo la delicatezza estrema dell'animo tuo, e ricordandomi di quel che già è passato fra te e la Bentivoglio. L'ho creduto, lo credo, e ti lodo assai che ti sia recato da lei per questo.

—Per carità, per carità non mi lodate di nulla, e ascoltate prima ogni cosa. A me non bastò il coraggio di darle la terribile nuova. Quando mi venne il pensiero d'andare a vederla, ho sospettato ch'ella sapesse pur qualche cosa di codeste mie nozze. Ma nulla all'atto ne sapeva…. ed a me non bastò l'animo di dare la prima fitta a quella donna infelice, e forse, tanto le mie parola uscivano spontanee e veementi, io ho data qualche lusinga a quella sventurata.