—Qualche lusinga? e che le hai detto?
—Non lo so, non mi ricordo; del resto ella non avrebbe dovuto comprendermi. Ma…
—Che cosa!
—Se prima non era conveniente, adesso sarebbe orribile ch'io stringessi queste nozze senza ch'ella non ne sapesse nulla, senza ch'io stesso non le manifestassi il tutto con intrepidezza… ma questa ancora mi manca,
—Non mancherà a me, rispose subito il Morone; trovo ragionevole codesto tuo desiderio, però parlerò io medesimo alla Ginevra, e troverò il modo di mandarla consolata.
—Consolata?
—Se non consolata, rassegnata.
—Ma quando ci andrete?
—In questo istante medesimo.
—Oh Dio!!