—Saperlo? non lo so; pure l'ho sospettato.

—Non era difficile; l'Elia Corvino vi deve aver detto qualche cosa.

—Nulla mi disse; bensì l'ho compreso,

—Capirete ch'io non vi richiamo tal circostanza per farmene un merito in faccia vostra. Il vostro bene ci stava fortemente sul cuore, e la condizione in cui eravate ci faceva pietà veramente; pure non era qui tutto. La morte del Baglione non salvava soltanto la vita vostra, ma doveva esser vantaggio di molti; però ci siamo adoperati.

—Vi ringrazio per me e vi ammiro pel resto. Pure non so comprendere a che mi vogliate condurre.

—Non ringraziateci perchè vi si è salvata, ringraziateci bensì perchè vi abbiam sempre considerata per un bel mezzo di ottenere un alto scopo, e facendo di voi la stima che meritate, non abbiam voluto mettervi a fascio col più delle donne.

—Io ve ne sono gratissima.

—Bene; ma oggi è il dì che voi avete a mostrarvi degna veramente della nostra stima.

—Mi confido di esserlo; parlate.

—Ho a farvi una terza domanda, e scusatemi s'ella vi parrà strana, e se il mio linguaggio non sarà forse abbastanza dilicato: Sentite voi ancora qualche affezione pel Palavicino?