La Ginevra non rispose in sulle prime, poi con sufficiente disinvoltura soggiunse:
—Confesserete che mi si dovrebbe tacciare di assai leggerezza se io mi fossi cangiata a suo riguardo. Egli è tuttora qual fu sempre, nobile, generoso, magnanimo, e di più molte sventure e molti affanni dovette sopportare per cagion mia in questi ultimi tempi; però, se l'ho amato sempre per naturale impulso, ora la gratitudine verrebbe a farmene un dovere.
—Ciò è verissimo! Ma io mi son fatto lecito di chiedervi tutto ciò perchè, se per avventura egli vi fosse uscito dal cuore, non avrei avuto a dirvi altro, e potrei adesso benissimo licenziarmi da voi; ma così non ho che incominciato. Debbo dunque farvi una calda preghiera.
—Dite pure.
—Procurate di tener pronta tutta la forza vostra contro all'urto delle mie parole… perchè il fine a cui si ha a riuscire, pur troppo dev'essere contrario a ciò che il mio esordio pareva promettere.
La Ginevra si scosse e impallidi.
—Prima di tutto però, soggiunse il Morone il quale, vedendo il pallore della Ginevra, fu tentato di porvi qualche rimedio, comincierò col dirvi, esser Manfredo, a vostro riguardo, inalterabilmente lo stesso, e ciò vi basti. Ora quanto voleva dire si è, che la necessità domanda un sacrificio.
La Ginevra mandò un sospiro.
—Sei anni fa, e voi non ne avevate più di quindici, io vi ho udito parlare del nostro paese con tali parole, che mi scossero di stupore e d'ammirazione, e ben mi ricordo d'aver detto tra me: peccato che costei sia donna, perchè diversamente grandissime cose potremmo aspettarci da lei. Ora, o Ginevra, giacchè l'età e la scuola della sventura anzichè scemare, debbono avere accresciuta la vostra virtù… Ascoltatemi con attenzione… Se per salvare codesto nostro paese, il quale, come sapete, è in gran pericolo, se per sanare così profonde piaghe, se per far cessare i pianti e i dolori di tanti milioni d'uomini, fosse necessario il dolore e il pianto d'uno o di due, cosa ne pensereste voi? rispondete.
—Oh Dio!! disse la Ginevra alzandosi in piedi. Oh ditemi, in una parola, di che si tratta! Io tremo di spavento… pure, parlate… ve lo prometto… sarò forte!