Vi corse tosto, e trovando l'uscio aperto, entrò senza essere sentito da Manfredo. In tutto lo sfarzo voluto del costume de' tempi, della sua condizione e dal momento, esso se ne stava seduto innanzi ad una tavola colle testa fra le mani.
—Siamo a tempo? gli domandò il Morone prima ch'esso si accorgesse della di lui presenza.
Manfredo balzò in piedi, e accostatosi al Morone.
—Venite da lei? gli chiese.
—Vengo da lei, sta dunque di buon animo; ora sa tutto ed è rassegnata.
—Rassegnata?
—Sì.
Manfredo guardò fiso il Morone, poi soggiunse:
—E tal sia; ora possiamo andare.
Così discesero ambedue e si misero in lettiga.